Android è un sistema operativo open source basato su Linux da cui eredita la caratteristica di sistema basato su categorie per cui solo il superuser o root può avere il controllo totale del sistema (modificare i file di sistema, personalizzare l’immagine di boot, effettuare backup completi, usare il tuo telefono come modem e molto altro ancora).
Chi possiede uno smartphone Android tuttavia si sarà accorto che questo tipo di privilegi non sono previsti sui dispositivi in commercio per ovvi motivi di sicurezza. Ciò è naturalmente in aperto contrasto con i principi dell’open source.
Precisiamo: non è che non sia possibile ottenere i privilegi di root, ma così facendo la garanzia del dispositivo viene invalidata. Va specificato comunque che è possibile effettuare l’operazione inversa, l’unroot, che permette di ripristinare le condizioni di fabbrica e poter così usufruire dell’assistenza.
In realtà qualcosa si sta già muovendo in piena filosofia open source e, notizie degli ultimi giorni, HTC e LG primi fra tutti hanno annunciato rispettivamente di non bloccare più il bootloader e rendere così possibile la root e di estendere la validità della garanzia anche a chi ha modificato il dispositivo.
Visto che ormai in molti si saranno incuriositi riguardo la personalizzazione estrema prevista dai privilegi di root, parliamo in concreto di come effettuare questa modifica. Va precisato che non è un’operazione semplicissima e consigliata solo ad utenti esperti.
Tale procedura non è univoca per ogni dispositivo e prevede un’approfondita ricerca in rete tra i vari forum descrizioni di utenti esperti che hanno testato di persona l’operazione sullo specifico modello di smartphone Android di cui si è in possesso.
Per questo motivo, data l’enorme casistica, in questo post ci si limita a dare una panoramica e a suggerire fonti autorevoli alle quali affidarsi per questa delicata operazione come ad esempio xdadevelopers oppure il wiki di Android dove troverete persino delle video guide.
A questi link troverete qual’è il metodo migliore per ottenere i privilegi da root sul vostro specifico dispositivo, poichè, come detto in precedenza, il metodo non è unico e dipende dalle impostazioni scelte dal produttore e dalla versione di android installata.
Una soluzione, la più pulita ma anche la più complicata, è quella di sbloccare il bootloader del dispositivo via terminale da PC, mentre la più rapida prevede l’utilizzo di applicazioni che sfruttano bug del dispositivo senza toccare il bootloader.
Tra le principali applicazioni che consentono di ottenere i privilegi root troviamo ad esempio Z4root e Visionary+. Il neo di queste applicazioni è che sono garantite e testate solo su detrminati dispositivi, il consiglio è quindi quello di controllare per bene prima di apportare modifiche così importanti.
Una volta ottenuti i privilegi di root troverete sul vostro smartphone l’applicazione Superuser che ha il compito di confermare tali privilegi quando richiesti dalle specifiche applicazioni o quando apportate modifiche importanti al dispositivo.

