Arriva il secondo smartphone il cui sviluppo è stato seguito direttamente dal colosso Google, si chiama Nexus S e stavolta viene prodotto da Samsung anzichè da HTC come era avvenuto per il Nexus One.
A differenza del predecessore che all’uscita all’inizio del 2010 sembrava inarrivabile per gli altri dispostivi, Nexus S propone un hardware già in dotazione, se non addirittura superato da altri modelli Android.
La fisionomia ricorda molto il cugino Galaxy S e lo schermo da 4 pollici è sicuramente il punto di forza di Nexus S, pur non essendo un AMOLED ma un SLCD di risoluzione 800×480 pixel, presenta una brillantezza straordinaria.
Sebbene il processore non sia dual core, ma un semplice Samsung da 1000 MHz e 512 di RAM, è la componentistica grafica a fare la differenza ottenendo performance superiori al Nexus One.
La vera innovazione del dispositivo di Google sta nel sensore NFC (Near Field Communication), un nuovo tipo di tecnologia wireless che garantisce connettività bidirezionale a corto raggio. L’altra caratteristica che rende Nexus S inarrivabile è la dotazione software visto che Google distribuisce in modo prioritario i propri smartphone le nuove versioni e aggiornamenti software.
Per quanto riguarda i difetti invece, a parte il già menzionato hardware non d’avanguardia che però influisce poco sulle prestazioni, segnaliamo l’impossibilità di espandere la memoria oltre i 16 Gb in dotazione per mancanza di un alloggiamento microSD e la fotocamera con soli 5 Mpixel, l’impossibilità di registrare video in HD e la solita carenza in termini di autonomia che non permette di andare oltre fine giornata.
Il rapporto qualità-prezzo, infine, appare solo discreto visto che Nexus S è in vendita ad un prezzo superiore ai 500 euro.












